MESSAGGERO VENETO Anno XXXI - N. 153
mercoledì 30 giugno 1976

Comelli: dalla fine di luglio i primi prefabbricati

Prime risposte alle richieste e alle speranze dei friulani. Fraterno incontro in piazza a Tarcento.

REALTÀ NON MITO

Alla fine di luglio si vedranno le prime case prefabbricate della regione. L'ha annunciato a Tarcento il presidente del Friuli-Venezia Giulia, Comelli. Ecco una buona, rassicurante notizia. Quelle domande, dunque, che ci ponevamo, riflettendo le richieste popolari, hanno avuto una risposta che è arrivata in piazza, ma che era già nei fatti, nel lavoro non clamoroso e per ciò più concreto ed efficace compiuto dall'organo di autonomia del Friuli-Venezia Giulia. Evidentemente, ci sono e una unità sostanziale di spinto e una concretezza attenta che confermano la giustezza della decisione presa dal governo di affidare alla regione, e per ciò stesso a tutti gli enti locali con in testa i comuni, L'amministrazione della ricostruzione della zona disastrata per la continuità e la salvaguardia dell'integrità del Friuli. Le risposte che vengono sono quelle attese e sollecitate. n terremoto diventa così non soltanto una prova durissima, un calvario. ma un'occasione per la ripresa anche della spiritualità friulana. Le distruzioni non devono costituire un blocco totale a quel tanto che si era mosso per l'elevazione economica nella nostra terra. Con la più larga partecipazione di idee e di proposte, con il contributo di attività di ogni amministrazione civica, si prenderanno, come si sono prese, le decisioni per fare presto, ma anche bene. E' importante vincere la battaglia dell'autunno, come ha detto Zamberletti, e quindi accelerare i tempi e non badare a spese per la casa provvisoria, ma nel contempo é necessario operare senza errori che si prolungherebbero. E inoltre si deve recuperare tutto quel che si può perché anche questo aiuterà a dare un riparo alla gente delle tende: Per loro sono stati impiegati 30 miliardi per i prefabbricati e dunque se ne avranno in numero soddisfacente anche se non copriranno tutte le necessità. La casa per tutti i senzatetto comunque ci sarà - ha ragione Comelli - perché sorgerà spontaneamente la solidarietà prima e più diretta, quella stessa dei friulani dei paesi risparmiati dal sisma, specialmente quelli della bassa e delle spiagge. Una casa sarà offerta, in attesa di quella definitiva, spontaneamente, senza bisogno di requisizioni. Non c'é da dubitarne minimamente. La fratellanza friulana non è un mito, è una realtà tutti i giorni sotto gli occhi di chi viene a vedere questa gente. E non difetterà neppure, come del resto è stata pronta e generosa, la solidarietà nazionale. Proprio Zamberletti, che torna a Roma essendo conclusa la fase critica dell'emergenza (le scossette che continuano provano i nervi, ma non dovrebbero più costituire un pencolo), ha dichiarato che l'aiuto per il Friuli sarà tra i primi impegni politici. Viene il momento, dunque, che rende più fondata la speranza sempre rimasta viva nel cuore della gente della sofferenza. Non per questo ci si dovrà attendere più di quanto sia umanamente realizzabile e neppure ci si abbandonerà a illusioni. Si sa bene quante difficoltà sussistono, come sia grave e lungo riparare tutto il male che il terremoto ha fatto.

Vittorino Meloni 

Amaro anno 1976

Amaro anno 1986