S.Giorgio
di Nogaro
25,4 3-4


Partendo dalla stazione FS di San Giorgio di Nogaro (vedi linee ferroviarie Udine- Palmanova- San Giorgio di Nogaro e Venezia- Trieste) andiamo a destra imboccando il sottopasso oltre il quale giriamo nuovamente a destra per via Isonzo e poi ancora per via Piave; raggiunta la frazione Galli andiamo a sinistra allo stop immettendoci sulla strada provinciale di Toppo. Arrivati all'incrocio voltiamo a destra sulla strada provinciale Maranese, raggiungiamo Carlino e proseguiamo sulla stessa strada in direzione di Marano. Qui, oltrepassato in buona parte il centro abitato e superato il ponte situato nei pressi del vecchio mercato del pesce, non è difficile giungere al centro visite Valle Canal Novo f cente parte del Parco della laguna, seguendo l'apposita segnaletica. Marano, alla pari delle altre località marine della regione, non appartiene certamente alla tradizione friulana, più legata alla terraferma; questa diversità di basa sui più diretti rapporti con la Repubblica Veneta ed è verificabile in loco anche dalla differente parlata. La città era stata dotata già dal Mille di una poderosa cerchia muraria, a sottolineare la natura di un luogo esposto a scorrerie ed assalti: ora rimane solo la torre patriarcale del XV secolo. Situata sull'arco litoraneo sotteso tra le foci dei fiumi Tagliamento ed Isonzo, la laguna di Marano fa parte fa parte del sistema idrico deltizio cui tende la pianura friulana nella sua avanzata verso il bacino del mare Adriatico, e si estende su una superficie di 9000 ettari. Proprio l'apporto detritico dei fiumi, accompagnato da fenomeni di assestamento bradisismico, pare avere mutato l'aspetto della laguna, con quell'alternarsi di terreni emersi e sommersi che ancora oggi possiamo osservare tra le fasi della seppure contenuta marea. La presenza della canna palustre, simbolo indiscusso dell'ambiente lagunare, è da ricondurre all'apporto di acqua dolce da parte del fiume Stella, alla cui foce si estende un fragmiteto di alcune centinaia di ettari. Particolarmente felice la situazione avifaunistica, di cui alcuni pregevoli esemplari possono essere osservati anche presso il centro visite, nel quale in 30 ettari l'ambiente lagunare è stato in parte ricostruito. Da Marano ci riportiamo verso Carlino per voltare dopo 1,5 km a destra imboccando la strada Colomba che conduce fiancheggiando una riserva di caccia che custodisce lembi di bosco planiziale - antica forma di copertura arborea della pianura padana - a Villabruna; in questa località proseguiamo diritti al bivio e giungiamo a Carlino, dove allo stop giriamo a sinistra. In piazza della chiesa imbocchiamo sulla destra via San Giorgio nella direzione omonima, per poi voltare a sinistra al bivio seguente percorrendo la strada provinciale di Toppo che ci riporta a San Giorgio. Da questo punto ripercorrendo a ritroso parte del percorso dell'andata raggiungiamo nuovamente la stazione ferroviaria.

da: Robert Schuhmann, Treni e bici in Friuli Venezia Giulia, Ediciclo Editore