Sella
Nevea
16,2 3-4


L'itinerario parte dal Rifugio Divisione Julia situato nel centro di Sella Nevea, in direzione di Tarvisio. Giunti al primo tornante verso destra (km 0,2), svoltiamo a sinistra verso la rotabile asfaltata che sale ripidissima verso l'altopiano del Montasio. Seguiamo le indicazioni turistiche (di color marrone) per le Malghe di Montasio. Dopo i primi 3 difficili km, la salita prosegue con pendenze molto meno impegnative. Ormai in piano, giungiamo ad un ampio parcheggio (km 4,2). Qualche decina di metri oltre, incontriamo una biforcazione (km 4,3): proseguiamo a sinistra seguendo le indicazioni CAI (segnavia n. 621) per Forca Vandul. Giunti all'altezza di una curva ad angolo retto verso destra (km 4,5), svoltiamo a sinistra per una mulattiera dal fondo ghiaioso. Ancora qualche centinaio di metri e raggiungiamo nuovamente la strada asfaltata (km 5,1): a sinistra, a poche decine di metri, si trovano latteria ed il Bar Bianco ove sono posti in vendita gli squisiti latticini locali. Abbandonata la strada asfaltata (km 5,2), imbocchiamo a sinistra una mulattiera a fondo naturale che risale in modo deciso le pendici di questo stupendo altopiano e passa attraverso i fabbricati di Casera Pecol (km 5,5). Dopo alcune centinaia di metri in falsopiano, ad un crocevia (km 5,9), svoltiamo a sinistra e, dopo un centinaio di metri, imbocchiamo ancora a sinistra la stretta mulattiera che sale al visibile e panoramico G. di Brazzà (km 70). Ridiscesi al crocevia (km 8), svoltiamo a sinistra. Passiamo attraverso le strutture della casera Parte di Mezzo e, all'altezza di una curva decisa verso destra (km 8,2), imbocchiamo a sinistra una mulattiera dalla traccia più incerta. Raggiunta la recinzione in legno del ricovero per gli animali (km 8,3), lasciamo il fabbricato alla nostra sinistra e proseguiamo a destra su una mulattiera che lambisce un tratto di trincee della prima guerra mondiale. Dopo aver raggiungo Casera Larice (km 9,9), la comoda mulattiera prende a salire inizialmente in modo molto blando, successivamente in maniera più impegnativa (fino al km 11,1). Dopo un tratto su continui saliscendi (km 11,5), cominciamo a scendere al km 11,6, prima di giungere alla Casera Cregnedul, abbandoniamo la mulattiera e imbocchiamo a destra il ripido sentiero che si precipita verso Sella Nevea (segnavia CAI n. 625). Il primo tratto di sentiero (prestare molta prudenza) è ciclabile fino in prossimità del punto in cui ha inizio il bosco (km 11,8). Successivamente dovremo necessariamente scendere dalla bicicletta. Raggiunta una mulattiera più ampia (km 12,6), ci possiamo rimettere in sella e proseguire a sinistra. Ancora un tratto ripido prima di scorgere il pilone di uno skilift (km 13): a questo punto lasciamo la mulattiera (segnavia n. 625) che scende lungo la pista di sci e svoltiamo a sinistra seguendo un tornante, inizialmente in leggera salita, in mezzo al bosco. Raggiungiamo così un primo bivio (km 13,5) ove proseguiremo verso sinistra. Giunti ad una seconda biforcazione (km 13,9), proseguiamo ancora a sinistra e ignoriamo la diramazione di destra che segue il "percorso vita". Raggiunta la statale per Sella Nevea (km 14,2), la imbocchiamo a destra per rientrare velocemente sino al rifugio Divisione Julia.

da: Roberto Russi, Friuli Venezia Giulia 2 in montain bike, Ediciclo Editore