Carnia 86,4 11-12


Partendo dalla stazione FS di Carnia (vedi linea ferroviaria Udine-Tarvisio) percorriamo il vialetto antistante, oltre il quale si prosegue in direzione di Tolmezzo, immettendosi sulla statale 52. Oltre Amaro voltiamo a destra poco oltre il ponte sul rio Maggiore in direzione di Pissebus, immettendoci così sul tracciato della vecchia strada, ora dismessa, che ci guida fino a Tolmezzo, dove giungiamo imboccando la centrale via Roma. In questa località è interessante la visita al Museo carnico delle arti e tradizioni popolari, che si trova presso il Palazzo Campeis e che illustra gli aspetti di una civiltà contadina - ma non solo - che attraverso secoli, intemperie, avversità e traversie di ogni genere aveva saputo gestire ed amministrare un territorio oggettivamente difficile e povero di risorse "nobili" quale la Carnia. Proseguiamo attraversando via della Vittoria, in fondo alla quale voltiamo a sinistra per Sappada; stessa direzione al seguente semaforo per giungere poi, sulla statale 355, ad Ovaro prima e a Comeglians poi. Qui ci dirigiamo verso Ravascletto ed imbocchiamo la strada turistica verso Tualis: fino a questa località alcuni tornanti ci permettono di superare un sensibile dislivello, mentre da qui a Ravascletto la pendenza è più contenuta. Dopo il paese ci immettiamo sulla statale 465 voltando a sinistra verso Tolmezzo; attraversiamo Sutrio seguendo la segnaletica per Noiaris e continuiamo sulla statale 52 bis superando Arta Terme prima di giungere al bivio per Zuglio. Zuglio è l'antica Julium Carnicum, città romana fondata agli inizi dell'era cristiana (benchè già in precedenza insediamento celtico) per difendere la via Julia Augusta che portava alla provincia del Norico. Dopo il dissolversi dell'Impero Romano fu sede vescovile con giurisdizione su un vasto territorio dal Cadore alla valle dell'austriaco Gail. Gode ora di notorietà per la cerimonia del "bacio delle croci", che nella giornata dell'Ascensione porta qui i fedeli delle vallate limitrofe a sfilare con i simboli (le croci, appunto, allestite a festa) delle rispettive parrocchie. Proseguendo sulla statale arriviamo a Tolmezzo; da qui si seguono le indicazioni per Udine e Amaro e successivamente per la stazione FS di Carnia, punto di arrivo dell'itinerario (data la lunghezza dell'itinerario si consiglia di effettuarlo in due giorni con tappa a Ravascletto).

* Variante: la variante prevede di procedere, dopo Ravascletto, verso Cercivento e Paluzza, in salita fino a Ligosullo per scendere a Paularo ed affiancare il torrente Chiarsò sul lato destro fino a Cedarchis, dove ci si immette a sinistra sulla 52 bis per proseguire poi verso Tolmezzo e Carnia. In questo caso l'itinerario diventa molto impegnativo, di lunghezza pari a 103,5 km.

da: Robert Schuhmann, Treni e bici in Friuli Venezia Giulia, Ediciclo Editore