Osoppo 14,8 1-2


L'itinerario prende avvio dalla centrale piazza Dante di Osoppo. Dalla piazza imbocchiamo via Andervolti, in direzione del colle di Osoppo (consigliata la visita). Si raggiunge la bella chiesa di Santa Maria ad Nives, qui svoltiamo a sinistra e imbocchiamo via San Martino. Ad una successiva biforcazione proseguiamo verso destra. Si raggiunge un ampio piazzale (km 2,1), dal quale si dipartono quattro strade, e si imbocca l'ampia carrareccia che prosegue diritta innanzi a noi. Dopo poche centinaia di metri una grande curva verso sinistra ci immette (km 2,4) sul lunghissimo rettilineo denominato la "strada dei lotti", caratterizzato da alcune diramazioni laterali, sei per l'esattezza, che costituivano in epoca bellica altrettanti accessi a ricoveri per aerei. Giunti all'altezza di uno degli ex rifugi aerei (posto a sinistra, tabella illustrativa del "pioppo nero"), abbandoniamo il rettilineo e svoltiamo a destra (km 3,7). Raggiunto un ampio spazio ove confluiscono più carrarecce (km 4,2), proseguiamo su quella di sinistra. Anche ad una successiva biforcazione di manterremo a sinistra (km 4,5). In coincidenza del restringimento della carrareccia, si entra in un boschetto di pino nero in una zona decisamente più umida. La carrareccia si interrompe davanti ad un terrapieno che sbarra la strada (km 5,2): lo sbarramento è costituito da una piccola chiusa che regola il flusso delle sorgive. Oltre la diga in cemento ci ricongiungiamo ad una strada bianca più ampia e proseguiamo a sinistra. Ci ricolleghiamo alla "strada dei lotti" all'altezza di un incrocio a T ove svolteremo a destra (km 5,7). Dopo qualche centinaio di metri raggiungiamo un incrocio di forma analoga al precedente e svoltiamo ancora a destra (km 6,1). Raggiungiamo il cuore delle sorgive di Bars e, grazie ad alcuni ponticelli, superiamo alcune diramazioni di queste acque. Tra due ponticelli distanti pochi metri l'uno dall'altro ci si ricollega alla strada asfaltata (km 7,3). Questa, dopo essere transitata davanti all'ingresso di un allevamento di trote (km 7,5), piega ad angolo retto a destra. Giunti all'altezza di un segnale verticale del metanodotto (recante la sigla "006 TS"), abbandoniamo via Mulino del Cucco ed imbocchiamo a sinistra un tratturo in erba che ritorna verso Osoppo attraversando enormi distese coltivate (km 8). Il tratturo si ricollega ad un'ampia strada bianca (km 10,2) nelle adiacenze del campo di volo di Osoppo. Dopo essere transitati proprio tra gli hangar del campo e le strutture di un maneggio, arriviamo ad un bivio posto nei pressi della linea ferroviaria (km 10,7) e svoltiamo a sinistra. La strada bianca imboccata dopo poche decine di metri si biforca e si prosegue a destra (km 10,8). Dopo aver ignorato una diramazione verso destra (km 11,0), proseguiamo diritti verso il col Vergnal che aggiriamo lasciandolo alla nostra destra. Un bel rettilineo tra due filari di gelsi ci collega con una strada bianca molto larga che imbocchiamo verso destra (km 11,6). Giunti ad una successiva biforcazione, proseguiamo sulla diramazione di sinistra e ignoriamo via Bars (km 12). Arriviamo così nel grande piazzale incontrato in precedenza, dal quale si dipartono quattro strade (km 12,7), e si imbocca la prima a destra. Da qui si percorre in senso inverso il tratto di strada già compiuto all'andata, giungendo al km 14,8, di nuovo piazza Dante Osoppo.

da: Roberto Russi, Friuli Venezia Giulia 2 in montain bike, Ediciclo Editore