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| Sagrado | 36,2 | 4-5 |
Partendo dalla stazione Fs di Sagrado (vedi linea ferroviaria Udine- Trieste) seguiamo per 1,5 km le indicazioni per Udine superando l'Isonzo ed imboccando via Aquileia in direzione del campo sportivo. Proseguendo diritti al semaforo raggiungiamo la piazza di Gradisca e voltiamo a destra passando attraverso la Porta Nuova; percorrendo via Campagnola, calle Maccari e via Ciotti arriviamo poi al castello, integrato in un sistema fortificato alla cui realizzazione partecipò anche Leonardo da Vinci. Gradisca sorge sulla riva destra dell'Isonzo, dove forse già in epoca pre-romana esisteva un castelliere, la qual cosa denota l'importanza da sempre attribuita a questa località. Su un modesto rilevato roccioso si trova il castello; tuttavia in passato tutta la cittadina era integrata in un sistema difensivo che, dal XV secolo, fu via via potenziato e perfezionato grazie all'opera di numerosi specialisti. Se il fortilizio potè difendere la Repubblica Veneta dagli assalti dei Turchi, esso non riuscì a respingere l'attacco portato dalle truppe dell'imperatore d'Austria, che annetterono la cittadina ai propri territori fino alla prima guerra mondiale. A poche decine di metri dalla Porta Nuova, sulla piazza esterna, è visibile nei pressi di una trattoria una statua dedicata a Giovanni Nepomuceno: questo omaggio al famoso santo boemo testimonia dell'appartenenza della cittadina per lungo periodo, e fino a tempi relativamente recenti, ad un impero multietnico quale fu quello austro-ungarico. Continuando per via Della Torre, via Ciotti, via Battisti e via Bergamas arriviamo al semaforo, dove voltiamo a sinistra imboccando via San Michele ed attraversando nuovamente l'Isonzo. Oltre la passerella voltiamo a sinistra percorrendo 600 m prima di immetterci, voltando nuovamente a sinistra, sulla provinciale n. 9. Dopo 4,3 km voltiamo a destro verso Gabria e dopo 500 m ancora a destra verso Trieste imboccando la provinciale n. 13, che abbandoniamo dopo 1,9 km per la S.S. 55 con stessa direzione. Dopo 6,7 km voltiamo a destra per rimanere alti rispetto al lago di Doberdò. Nel pianoro sulla nostra sinistra si trova il lago, unico lago carsico della regione ed uno dei pochissimi in Italia. Assieme al vicino lago di Pietrarossa e parte del territorio circostante forma un ambiente unico di chiara impronta carsica. Percorriamo questa panoramica stradina per giungere, dopo 2,2 km, ad un bivio che ci conduce, voltando a destra, a Doberdò; attraversiamo l'abitato lungo via Trieste e via Gorizia. Alla località Marcottini proseguiamo diritti, voltando all'incrocio seguente a sinistra e quindi a destra, verso San Michele. Tutta la zona del monte San Michele, da cui si domina la valle dell'Isonzo, è stata dichiarata "sacra" per il significato assunto dalla località nel corso della prima guerra mondiale. Giunti a questa località ci dirigiamo verso San Martino prima e verso Sagrado poi, che raggiungiamo con una comoda discesa. da: Robert Schuhmann, Treni e bici in Friuli Venezia Giulia, Ediciclo Editore |