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| Sacile | 33,3 | 4-5 |
Sacile è una cittadina di impronta veneta e rinascimentale, allietata dalle prospettive create dalle acque del Livenza. Da vedere il Duomo rinascimentale con gli affreschi del Casarini, pittore del '900; la Chiesa della Madonna della Pietà, cinquecentesca, l'ariosa Loggia Comunale. Posteggiata la macchina lungo viale Trieste, si attraversa la Pontebbana in direzione di Nave, frazione di Fontanafredda (km 2,8). La chiesa del paese merita una visita per le opere di Pino Casarini. Si prosegue per Polcenigo, seguendo le indicazioni stradali, e si è nella cittadina al km 10 (poco prima di entrare nel paese, sulla sinistra, si può accedere al "Parco per l'istruzione naturalistica di San Floriano", gestito dall'Amministrazione provinciale di Pordenone). Polcenigo è località ricca di attrattive naturalistiche e artistiche. Visitare la parrocchiale di San Giacomo con il cadenzato chiostro a fianco e, dal medesimo luogo, godersi la vista sul paese e sulle acque del Livenza. Si raggiunge quindi la vicina località Gorgazzo (km 11,5), dove si ammira la più affascinante delle sorgenti del Livenza. Tornati sulla strada pedemontana, si prende a destra la direzione per Sarone e Caneva, incontrando, verso il km 15, le sorgenti della Santissima. Anche queste acque alimentano il fiume Livenza. Esse prendono il nome del santuario della Santissima Trinità, che sorge in loco, di origine antichissima ma ora di struttura sostanzialmente cinquecentesca. Al suo interno l'opera d'arte più importante è il fastoso altare ligneo del XVII secolo. Risaliti sulla pedemontana, si prosegue verso Sarone, dove si giungerà imboccando un bivio a destra, dopo una breve salita. Qui si può visitare l'ariosa neoclassica. Puntare adesso in direzione del Cansiglio (si affronta un duro tratto) di salita fino a giungere ad un bivio (km 21 ca.): si lascia a destra la strada che continua verso l'altipiano e si scende diritti, con percorso amenissimo - ma prudenza in discesa - a Caneva. Si visita la chiesa ottocentesca che conserva al secondo altare a sinistra due opere rinascimentali di Francesco da Milano. Sul soffitto è notevole la "Caduta degli angeli ribelli" (1840) del pittore bellunese Giovanni De' Min. Dalla chiesa di prende a sinistra, puntando alla frazione di Fiaschetti, dove si giunge al km 27 circa. Superato il semaforo si prende, a destra, la strada per Fontanafredda che si segue fino ad incontrare, ancora sulla destra, una strada denominata via Deciani, seguendo la quale giungeremo prima a Nave e poi nuovamente a Sacile, punto di partenza del nostro itinerario. da: G.Pauletto, S.Supino, In bicicletta tra Veneto e Friuli, Ediciclo Editore |