La vita contadina si può ricordare così: qua e là per i campi, canti di uccelli, rii e fossi, dove scroscia fresca l'acqua; profumo di fieno e di canti di donne. Chine una presso l'altra, anziane e non, giovani fanciulle, legavano il grano ; dinanzi a loro, a distanza di pochi passi, gli uomini ed i ragazzotti con le falci in mano, ritmavano assieme un fruscio ; le falci a fil di terra tagliavano come rasoi, poi tutti fermi a dare il filo alla falce con la pietra; poi via di nuovo. In quel quadro così semplice di spensieratezza, la serenità d'animo, l'unione, l'attaccamento al doveroso lavoro ed alla vita. |
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A mezzogiorno poi, sotto gli alberi, al fresco delle foglie, si stendeva sull'erba una tovaglia e tutt'intorno si mangiava il pranzo appena portato da casa in ceste di vimini o borse fatte con foglie di granoturco. Non che il cibo fosse abbondante, ma abbondante era la voglia di mangiare e di poter mangiare a sazietà ; finito di consumare quel nostrano pasto, polenta, formaggio, uova e buon vino, un pisolino e poi via di nuovo al lavoro fino a sera. Quando calava il sole la famiglia si trovava riunita in casa ; chi accudiva ai lavori domestici, chi in stalla, chi altro, tutti sino all'ora di cena facevano dell'altro lavoro. Ad un'ora stabilita, a seconda delle stagioni, tutti si sedevano a tavola. |
Alla testa quell'uomo il "patriarca della famiglia", da una parte i maschi e dall'altra le femmine; cugini, fratelli,, cognati, figli, sorelle, cugine, cognate e figlie tutt'intorno al tavolo, su di una panca, in un angolo a ridosso di un tavolino, i fanciulli ed i bambini. Silenziosamente gli occhi squadravano la fumante polenta, una mastella di verdura, uova o formaggio e minestrone, un cenno a Dio, e sempre in silenzio a mangiare. Terminato, riordinate le stoviglie, la famiglia pregava il rosario; subito dopo i bambini andavano a dormire, le donne filavano e cucivano, gli uomini discutevano (sempre nel limite concesso ) gli affari. L'indomani al levar del sole e al canto del gallo, la casa riprendeva vita e tanto per cambiare si ripeteva il motto del giorno prima. Tanti nella loro vita non hanno fatto altro che così, le solite cose di ogni giorno, di ogni mese, di ogni anno, tutta la loro vita. |
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chel omp e che femine |
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