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Altri avevano anche una piccola suoneria interna di sassolini. Molto belle anche le bambole, complete di guardaroba o vestite con costumi tipici italiani ed europei. I giocattoli del laboratorio figurarono alla Mostra di Udine dal 1905 e all'Esposizione di Milano del 1906. La produzione continuò con successo fino al 1915, quando le signore delle Industrie Femminili Italiane di Roma si interessarono all'attività e nell'ottobre 1916 organizzarono la "Prima Mostra del giocattolo italiano" a Udine, che ebbe un successo insperato e fece conoscere l'industria in tutta Italia. |
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Superate le enormi difficoltà causate dalla guerra, il Laboratorio Giocattoli riprese la produzione dei vecchi modelli gelosamente conservati. Nel settembre-ottobre 1917, alla Mostra di Venezia, figuravano ben 75 pezzi del Laboratorio di Fagagna: fu questo l'ultimo atto della piccola industria. Durante l'invasione del 1917-18, anche il Laboratorio Giocattoli fu completamente saccheggiato e distrutto. Oggi 'unica esauriente documentazione dei giocattoli di Fagagna è data dalle fotografie dell'archivio Nigris e da questi pezzi esposti, trovati in una soffitta. Ricorda una signora di Fagagna: "Quando ci fu l'invasione il Laboratorio fu saccheggiato, tutta la gente si precipitava a portare via qualcosa. Io piangevo perchè volevo andare a prendere un giocattolo da tenere per me. Mia mamma non ci lasciò andare. Tutto quello che ebbi fu un pezzetto di velluto che mi regalarono: serviva per fare i pupazzi. La gente saccheggiò i velluti e le stoffe, c'era miseria e facevano comodo più dei giocattoli. |