Un tempo provenienti dal resiano, i gues
scendevano a valle con i ferri del loro mestiere. Anticamente arrivavano con una specie di
carriola di legno, la ruota serviva ad affilare i coltelli. In seguito usavano una
bicicletta che, opportunamente trasformata, serviva da mezzo di trasporto e strumento di
lavoro. Era provvista di mole su cui, per raffreddarle dall'attrito, scendeva goccia a
goccia l'acqua da un barattolo arrugginito messo un po' più in alto. Spesso arrivavano
nei paesi, dove si fermavano alcuni giorni e chiedevano ospitalità nei grandi cortili
contadini e la notte trovavano riparo nei fienili o nelle stalle.
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