Nel museo è presente una macchina costruita agli albori della Civiltà Industriale e rappresentante uno dei primi esempi di impiego della forza del vapore in agricoltura. II locomobile esposto è un raro esempio di macchina perfettamente funzionante e consta di due parti chiaramente distinte: il motore a vapore posto nella parte alta della macchina che insieme al sistema di trasmissione "a collo d'oca" è stato costruito nel secolo scorso dalla ditta inglese Ruston e il generatore a vapore o caldaia a tubi di fumo e fiamma diretta, costruito in Italia nel 1932. La macchina, come abbiamo detto, è funzionante e può essere ammirata in occasione della festa della trebbiatura ove è facile suggestionarsi di fronte alla forza dello stantuffo e al vapore che la circonda.




La trebbiatrice era anche chiamata "macchina da battere". Veniva azionata da un motore a vapore, alimentato con legna o carbone oppure, in tempi moderni, da un motore elettrico. In genere la macchina si spostava di fattoria in fattoria, di paese in paese, ma poteva anche succedere invece che i contadini portassero il grano alla macchina. Il suo funzionamento, a prima vista può sembrare semplice; in realtà la trebbiatrice compie in una sola volta due operazioni molto complesse: trebbia e spula nello stesso tempo. Un operatore immette dall'alto i covoni che passano attraverso il "battente" e qui avviene la separazione del grano dal resto della pianta. Poi avviene una prima separazione della parte più grossa e voluminosa (la paglia) dal resto. I chicchi di grano, che sono ancora insieme agli scarti più minuti (la pula) passano attraverso successivi vagli che, con movimenti di tipo meccanico o a ventilazione, rendono il grano pulito, che viene infine raccolto in un sacco. L'operazione viene completata da una macchina accessoria, l''imballatrice o pressa, che ha il compito di raccogliere la paglia che fuoriesce dalla trebbiatrice e di pressarla in balle che ne favoriscono il trasporto e il successivo stoccaggio. La trebbiatrice del museo viene messa in funzione in occasione della "festa della trebbiatura" ogni anno il mese di luglio.