Tapogliano

La parrocchiale intitolata a S. Martino fu costruita alla fine del XVII secolo (consacrata nel 1695) sul luogo di una precedente chiesa, l'abside della quale č divenuta l'attuale sagrestia: qui si conservano affreschi malandati raffiguranti l'Annunciazione nell'arco trionfale, Evangelisti e Angeli nella volta, Crocifissione nella parete di centro e nelle pareti laterali Scene della vita di S. Martino. I brani meglio conservati denunciano chiaramente la mano esperta di un maestro che - vicino alle soluzioni prospettate dai maestri friulani della seconda metą del XV secolo - ha conoscenza anche della pittura toscana, come particolari iconografici o la stessa stesura del colore denunciano. In effetti dovrebbe trattarsi dell'opera, eseguita intorno al 1490, di Antonio da Firenze, pittore che qualche anno prima aveva fissato dimora stabile in Udine. All'interno della chiesa, imponente altar maggiore in marmi policromi (XVIII secolo) ed una pala d'altare raffģgurante S. Martino di ignoto autore. Interessante anche l'altare del Rosario con i tondi dei misteri dipinti con buona proprietą. Nella Chiesetta votiva di forma ottagonale dedicata a S. Margherita da Cortona (eretta nel 1765) bell'altare in marmo bianco di Carrara con ai lati le statue dei Ss. Antonio da Padova e Giovanni Nepomuceno. Pregevoli i banchi intagliati del XVIII secolo; affreschi del primo Novecento di Giulio Justulin, goriziano e nel soffitto Madonna Assunta di Leopoldo Perco di Lucinico, affresco del 1944-45, pittura rigorosa ed a un tempo ariosa, dove l'artista, particolarmente capace nel genere sacro, riprende iconografie settecentesche.