Lauco |
Il Santuario della Madonna di Trava a Lauco è uno dei più piccoli del Friuli ma anche uno dei più suggestivi, sia per l'ubicazione che per il culto singolare che lo ha caratterizzato. Eretto intorno alla metà del Seicento era frequentatissimo nei tempi passati in quanto si riteneva che la venerata Madonna concedesse ai bambini nati morti la possibilità di risuscitare temporaneamente, lo stretto necessario per poter essere battezzati (questo tipo di culto ha trovato diffusione anche in Carinzia e in Slovenia). Costruzione strutturata secondo il modello delle chiesette votive, il Santuario conserva numerosi ex voto, alcuni dei quali vecchi anche di tre secoli, che sono un vero e proprio spaccato della vita e della società carnica d'un tempo. Al Santuario si accede attraverso una strada ai cui lati sorgono quattordici mainette in tufo con la Via Crucis dipinta su latta dal gemonese Giovanni Fantoni (1915). Nella Chiesa parrocchiale di S. Leonardo a Trava, affreschi e decorazioni recenti (1944) di Giacomo Bellina ed un altarolo ligneo con statua lignea di S. Leonardo scolpita dal bergamasco Antonio Tironi (1 513) e scomparti laterali dipinti da Giovanni Agostini (fine secolo XVI) con le figure dei Ss. Urbano e Sinforiano. Nella Parrocchiale di Ognissanti a Lauco, dipinti moderni, ottocenteschi (pala delle Anime del Purgatorio e di S. Elena, Via Crucis) e del Novecento (affreschi attribuiti a Giovanni Moro). Alla Chiesa parrocchiale di Vinaio appartiene il dipinto - recentemente restaurato dalla Soprintendenza - con l'Immacolata tra le Ss. Lucia ed Apollonia con i due Santi titolari della Chiesa Tommaso ed Andrea e S. Bartolomeo, che per le sue straordinarie qualità pittoriche si è stati indotti ad attribuire al pittore veneziano Francesco Fontebasso (1707-1769).