Frisanco

Chiusi per secoli nello splendido e nel contempo terribile isolamento, i paesi di Poffabro e Frisanco hanno maturato un'architettura rurale che è poi quella dell'intera Val Colvera che oggi costituisce il maggior monumento della zona, in parte distrutto dal tempo e dagli uomini, in parte crollato causa il terremoto, ma ancora sufficientemente visibile. Case, per lo più, a tre - quattro piani, con alti pilastri in pietra che da terra raggiungono il colmo del tetto, ballatoi in legno di rara eleganza, arcate di semplice, gradevole nitore: non già architettura "spontanea", come romanticamente viene spesso chiamata in modo errato, ma architettura sapiente e "funzionale", frutto della secolare esperienza della gente della zona. Le chiese poco o niente offrono di artistico; la Parrocchiale di Poffabro ha un'interessante facciata ottocentesca che potrebbe anche essere riferita all'architetto Cavedalis di Spilimbergo. Il tabernacolo con porticina dipinta da Francesco Guardi (secolo XVIII) si conserva ora nel Museo Diocesano di Pordenone.